CANTICUM PRAESAGUM


ROBERTO MATARAZZO

Dall'incisiva visione dell’Artista e Amica Giovanna Mulas, una mia reinterpretazione timbrica del suo scrivere: SENTIRE_FLUIDO. Ringrazio G.Mulas per aver aderito alla formalizzazione di questo lavoro.
Roberto Matarazzo

SINERGIA Giovanna Mulas Erremme

QUALCUNO DICE CHE UN ARTISTA SENTA DI PIU' CERTE COSE.

clicca per ingrandire, quadro Matarazzo Che sia una specie di eletto: una sensibilità particolare che segue il flusso e il riflusso delle maree, dei cicli lunari, il ciclo femminile, il ritmo della pioggia che cade su di una foglia e quello del rintocco delle campane, il ciclo della fermata del tram ogni quindici minuti eccetera eccetera.
Ecco, sì: l’acqua è come l’artista.
Qualcuno di voi è mai rimasto sveglio, la notte, ad ascoltare il ritmo della pioggia sulle foglie?
Quella pioggia discreta, di fine estate, che odora di erba tagliata di fresco e pare ti dica “scusi per il disturbo”.
Oh, amici miei, non sapete che vi siete persi: ascoltare con gli occhi, vedere con la mente, odorare con le mani.
Tuttiisensiinme.
Certo, capisco che non può essere semplice per chi è alle prime armi.
Un poco, come dire? Fuori dalla morale comune.
Ma siamo artisti, no? Questo è l’esercizio che, se permettete, vi voglio consigliare e credetemi, proprio non è da tutti.
Neppure da tutti gli artisti, in realtà è.
Ascoltare la pioggia dietro i vetri e, subito, vederla senza guardarla mentre, lentamente, danza nell’aria sospesa da una forza dispettosa, ancora lentamente scende, scende diritta e, all’istante del tocco con la piattaforma verde, prima implode e poi esplode, in mille altre gocce, mille altre facce, specchi, maschere che riflettono ciò che hanno toccato.
L’acqua come l’artista non è, eppure è tutto. In effetti se c’è qualcosa che può paragonarsi all’artista è l’acqua: un poco puttana nel senso più puro del termine (senza offesa: nel senso che si dà a tutti in egual misura.
Le piace darsi e non ha un prezzo di listino in particolare), un poco vergine e sacra, con quel gusto del profano che grazie a Dio non guasta.
Un clown che ride, anche quando questo mondo fatto di more che vogliono essere bionde e bionde che aspirano a essere rosse gli cade addosso, o cade addosso a chi ama.
Una maschera bianca che cambia colore ogni qualvolta ne tocchi uno, entra in esso, lo penetra e lo copia, gli ruba l’anima, lo riporta uguale anche in quei tic fastidiosi che nessuno conosce e che ne rappresentano la debolezza, il tallone d’Achille; quelli del mignolo che parte in alto nell’istante in cui si afferra la tazzina del caffè per il beccuccio ed è troppo calda, quando l’emozione o la rabbia o la gioia cresce e la palpebra vibra, o come la goccia che prima implode, poi esplode.
Ho conosciuto artisti chiusi nel loro castello, e nel loro specchio, e in quella goccia d’acqua salottiera nessun altro poteva riflettersi.
Ma anche questi sono i rischi del mestiere.
Che magia, l’artista!
Che tocco insuperabile questo Profeta, Filtro del Niente.
Qualcuno dice che un artista senta di più certe cose.
Qualcuno dice così.
Ma questa non è la storia di un artista.
Do re mi fa sol la si. Vedi l’acqua che scende?
Mesdames et monsieurs, che il sipario si apra.

Giovanna Mulas

Roberto Matarazzo, architetto (Benevento, 1953)

Nel 1978 si laurea in Architettura presso l’Università degli Studi di Napoli ove, per un biennio, svolge attività di Ricercatore e di Assistente Universitario con i Professori Donatella Mazzoleni e Aldo Loris Rossi;

  • 1980 Mostra Personale presso il Circolo Mondrian di Roma;
  • 1981 Mostra Personale presso il Circolo Mondrian di Roma;
  • 1986 Mostra Personale presso la Libreria Editrice CLEAN di Napoli;
  • 1994 Mostra Personale presso lo Studio ERRECI/Arte Contemporanea di Benevento;
  • 1999 Mostra Personale nell’ambito di ART E& DESIGN a Sant’Agata De’Goti;
  • 2004 Collettiva “DISCONNESSI 2” presso il Club MACHIAVELL’S a Roma;
  • 2004 Mostra Personale a Sacile;
  • 2004 Partecipazione, in collaborazione con Elena Faralli, alla manifestazione “Arte & Formazione” presso la Facoltà di Scienza della Formazione, Università di Firenze;
  • 2004 Partecipa al progetto “SOGNOELEKTRA”, informato dall’Artista Cinzia Fontanelli in Ravenna, con l’elaborazione della Storia Segnica: SLITTAMENTO ONIRICO;
  • 2006 copertina per il testo: “Le origini. Punto e basta.” della Poeta Dalila Sottani, editoriale Lulu;
  • 2006 Sue illustrazioni per il testo: “Il disordine programmato” scritto dall’Arch. Raimondo Consolante, Edizioni Alisei;
  • 2007 Figura il testo: “Il Nobile volto della guerriera” della Poeta Dalila Sottani, editoriale Lulu;
  • 2007 viene scelta sua immagine per il testo “Concorso Claudia Ruggeri”, editoriale Terra d’ulivi in Lecce;
  • 2008 scrive il testo “Nella Poesia. Immaginifiche visioni” in Edizione privata;
  • 2008 realizza la copertina e l’immagine interna per il testo poetico scritto da Maria Pina Ciancio: La ragazza con la valigia, LietoColle Editore;
  • 2008 Mostra EXTRA_VAGANTI presso il Monastero delle Benedettine in Lecce con la compartecipazione di Bianca Madeccia ed Elio Scarmiglia;
  • 2008 la Mostra di Ex Libris originali presso la libreria LIBRI&DINTORNI di Campobasso;
  • 2008 Copertina per il testo di Maria Pina: La ragazza con la valigia, LietoColle;
  • 2008 Mostra Personale Caffè Orsini Benevento;
  • 2009 Copertina per il testo: Viaggiare con bisaccia e penna, LietoColle;
  • 2009 sua opera inserita nel testo di Angelo De Maria: La Metafisica del colore;
  • 2009 sue opere, Pensieri Visivi, nella plaquettes vergata da Giacomo Cerrai: Camera di condizionamento operante, per le Edizioni L’Arca Felice, Salerno;
  • 2009 Copertina per il testo di Angelica Cante: Spalle al lupo, Edizioni Komerik;
  • 2009 Copertina per il testo dedicato a Santi Adragna a cura di Lori Adragna, ASAIDA di Palermo.
  • 2009 sua opera viene selezionata per il cofanetto omaggio Telethon, Editalia;
Lavora intensamente, mediante stesure di “Fogli Colorati”, attorno ad una ideale sintesi di FORMA/COLORE secondo principi desunti dalla eredità culturale della scuola della Bauhaus, con rarefatte influenze post-Futuriste; centrale , nel lavoro progressivo, resta la figura chiave dell’Artista, filtrata da frequentazioni intense con l’opera di James Joyce; di quest’ultimo ha trasposto, in due stesure successive, il testo/base L’ULISSE e il FINNEGANS WAKE. Ha segnato i seguenti Volumi, tutti in stesura privata:
  • STORIE SEGNICHE PLURICOLORATE parte prima;
  • STORIE SEGNICHE PLURICOLORATE parte seconda;
  • TRAME ESTRAVAGANTI;
  • LEGGENDE SITUAZIONISTE;
  • TRASPOSIZIONE METALINGUISTICA DEL FINNEGANS WAKE/JAMES JOYCE;
  • SUGGESTIONI/SCRITTURE MUSICALI (Liriche di Berardo Tretola);
  • FOGLI COLORATI PER VERSI AMICALI (Versi di Antonella Sozio);
  • ‘E.
  • Il Labirinto. Simbolismo e istituzione ne "Il Castello" di Franz Kafka Metamorfosi colorate. In collaborazione con Gabriella Alù.
Attualmente sta predisponendo il Libro “TEORIA DELLE FORME MULTISEGNICHE/PLURICOLORATE”, testo nel quale formalizza le teorie eidetiche del proprio operare artistico, ovvero l’Artista, quale Cosmopolita delle idee, a confronto con le Opere realizzate. Collabora a varie testate culturali.

Sito: www.robertomatarazzo.it

Blog: http://erremme.splinder.com/

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